Nonviolenza: traduzione della parola sanscrita ahimṣā e composta dalla a privativa e himsa ( violenza, nocumento).
Il termine si può rendere con «assenza della volontà di procurare danno e/o morte»

Alcuni giorni fa dal canale televisivo Rai Scuola è stata ritrasmessa un’intera puntata sulla figura di Aldo Capitini dal titolo: La pratica non violenta

Aldo Capitini, filosofo della nonviolenza di ispirazione gandhiana, è stato infatti personaggio dalla frenetica attività, inesauribile energia, molteplice iniziativa. Oltre ad avere fondato a Perugia il 12 settembre 1952 insieme a Emma Thomas ed Edmondo Marcucci la Società Vegetariana, poi divenuta Associazione Vegetariana Italiana (A.V.I.) reputando l’etica vegetariana come estrema e logica conseguenza della scelta di non usare violenza e di non uccidere, fu organizzatore di iniziative pacifiste quali La Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

All’indomani della prima edizione della Marcia, svolta il 24 settembre 1961, Capitini il 10 gennaio 1962 fondò il Movimento Nonviolento (MN) per sostenere il disarmo unilaterale (come primo passo verso quello generale), e affidare la difesa unicamente al metodo nonviolento. A Capitini si deve anche l’adozione della bandiera della pace (introdotta in Italia su ispirazione della bandiera arcobaleno adottata da Bertrand Russel per la Campaign for Nuclear Disarmament) come vessillo distintivo per le iniziative e manifestazioni nonviolente e pacifiste.

Il simbolo del MN sono due mani che spezzano un fucile, raffigurate anche nella bandiera arcobaleno della nonviolenza. Il Movimento opera in vari campi: dalle campagne contro il nucleare alla promozione dell’economia nonviolenta, dall’impegno per il disarmo al sostegno al Servizio Civile e ai Corpi civili di pace, dalla lotta al razzismo all’instaurazione di pratiche di convivenza civile. Il MN pubblica dal 1964 la rivista mensile Azione nonviolenta, anche questa fondata dallo stesso Capitini. Alla sua scomparsa, nel 1968, segretario del Movimento, fino al 1976, divenne uno dei suoi più stretti collaboratori Pietro Pinna. Pinna, convinto pacifista per avere vissuto gli orrori della seconda guerra mondiale, profondamente colpito dal pensiero di Aldo Capitini decise di rifiutare di prestare il servizio di leva, passando alla storia come il primo obiettore di coscienza d’Italia per motivi etico-politici. Pinna ha ricoperto l’incarico direttore responsabile della rivista Azione nonviolenta fino alla sua morte, avvenuta proprio recentemente, il 13 aprile di quest’anno a Firenze. Organizzato dal Centro Studi Nonviolenza del Movimento Nonviolento, dal sindacato di Polizia Silp-Cgil della Toscana, dalla rivista Azione nonviolenta, con il patrocinio del Comune di Livorno e del Ministero dei beni e delle attività culturali si è svolto recentemente a Livorno il Convegno “Nonviolenza e forze dell’ordine”. Sottoriportato un resoconto dell’evento

Onide Venturelli
Vicepresidente Associazione Vegetariana Italiana

Il convegno Nonviolenza e forze dell’ordine (Livorno, 29 aprile 2016) segna un punto di svolta decisivo nel lungo cammino dell’idea che la formazione alla nonviolenza (che è fine e mezzo) sia fondamentale per ottenere una maggiore efficacia nell’agire di chi è istituzionalmente preposto al mantenimento delle convivenza civile, al rispetto delle leggi, al controllo del territorio, alla tutela dei diritti di tutti e alla repressione dell’illegalità. Organizzato dal Centro Studi Nonviolenza del Movimento Nonviolento, dal sindacato di Polizia Silp-Cgil della Toscana, dalla rivista Azione nonviolenta, con il patrocinio del Comune di Livorno e del Ministero dei beni e delle attività culturali, il convegno ha registrato un successo non solo di partecipazione, con un folto pubblico di agenti e cittadini intervenuti, ma anche di qualificate presenze, dal Questore al vicepresidente del Consiglio Comunale, dalla rivista Polizia e Democrazia, al dirigente della Scuola di Polizia, oltre a tanti esponenti dei movimenti nonviolenti provenienti da molte parti d’Italia. Obiettivo del convegno era quello di sostenere e contribuire all’avanzamento della discussione parlamentare sulle diverse proposte di legge presentate in questa legislatura sulla base soprattutto del meritorio lavoro del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, che dopo la gravissima frattura avvenuta nel 2001 in occasione del G8 di Genova tra manifestanti e polizia, ha lavorato all’elaborazione di un testo ed esperienze pratiche per l’introduzione della nonviolenza nei percorsi formativi del personale delle forze di polizia.Pur nella diversità di ruoli sociali, di visione e strategie di azione, i rappresentanti della Polizia di Stato e quelli del Movimento Nonviolento hanno individuato punti comuni di azione e di condivisione, a partire dal riconoscimento comune della Costituzione italiana e dei suoi valori fondanti come basi di ispirazione e di lavoro. Già il Mahatma Gandhi aveva elaborato e sperimentato la necessità di avere corpi di polizia nonviolenta come elemento regolatore di una società basata sui principi della nonviolenza. In questo solco oggi i movimenti nonviolenti sono impegnati nella campagna Un’altra difesa è possibile, per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta, che attualizza e rafforza tale visione. Il Convegno di Livorno:si è concluso con la proposta di proseguire il dialogo tra nonviolenti e polizia, a partire da momenti formativi comuni che vedano lavorare insieme i giovani poliziotti con i giovani del servizio civile, nell’identico obiettivo di essere difensori dei diritti di ogni cittadino;ha indicato l’opportunità di estendere tale percorso anche alle altre componenti delle Forze dell’ordine e delle realtà sociali coinvolte più direttamente;ha chiesto un impegno alle diverse componenti per proposte concrete di lavoro e di formazione.

Centro Studi Nonviolenza e rivista Azione nonviolenta
del Movimento Nonviolento

L’audio completo del Convegno può essere ascoltato a questo link grazie
all’Archivio di Radio Radicale:
http://www.radioradicale.it/scheda/473668/dibattito-su-nonviolenza-e-forze-dellordine

Livorno/Verona, 2 maggio 2016

Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona