Una grande, festosa e colorata zattera di 120 metri quadri battente bandiera “Associazione Vegetariana Italiana” ha navigato felicemente nel vivace mare del SANA 2016. L’Associazione, con la sua presidente Carmen Nicchi Somaschi, i due chef Donatella Riberti e Tomas Marfella, i volontari: Maria Teresa Ricardi, Gigi Marsi, Onide Venturelli, Sophia Somaschi e i due ragazzi etiopi Robel Biruk (classe 1994) e Zeru Birane (classe 1984) per i quattro giorni della manifestazione, ha accolto i numerosi visitatori allo stand in cui veniva proposta “Una giornata veg”, per far provare cosa mangia e come si sente una persona vegana, magari solo per la durata di una colazione o un aperitivo, anche a chi vegano non è.

Tutte e quattro le giornate fieristiche sono sempre iniziate con lo stand pieno di gente a gustare la colazione a base di latte vegetale, freschissimo perché ottenuto lavorando al momento mandorle, nocciole, avena con il Chufamix®, il kit innovativo per ottenere succhi da frutta secca, cereali, semi ed erbe. Ad accompagnare, c’erano le fragranti brioche del FORNO D’ASOLO, in 7 gusti.

Via via nella giornata, secondo l’orario, i visitatori hanno trovato pietanze varie uscite dall’ingegno e dalle sapienti mani dei due chef Donatella e Tomas, e molte occasioni di stuzzicare l’appetito e saziare la curiosità con alcune delle aziende i cui prodotti sono certificati dall’Associazione Vegetariana con i due marchi: Qualità Vegetariana® e V-Label®.
TAFLO, specializzata nella disidratazione delle verdure grazie a una tecnologia di essicazione messa a punto in azienda, ha condiviso con il pubblico le ormai famose “tisane di verdura” confezionate in pratiche bustine (come quelle del tè); il pane della LAG, protagonista della grande distribuzione panificatrice senza derivati di origine animale; le conserve di MARA FUNGHI, come gli appetitosi e nutrienti funghi Shiitake, conservati in olio e aceto …
E poi, chi è “salito” sulla zattera ha potuto assaggiare il QUORN! Presentato proprio in occasione della fiera in versione con l’albume, che sarà messo in commercio a breve nella versione vegana: non assomiglia né al tofu, né al seitan, ma è una nuova, ottima fonte di proteine di origine vegetale destinata a diventare famosa perché molto gustoso e versatile in cucina. Chi l’ha assaggiato l’ha trovato molto interessante e anche un po’ inquietante perché assomiglia come consistenza (per chi se la ricorda) alle carni bianche, ma è invece un fungo fermentato e una nuova risorsa culinaria.
A tutti questi prodotti a marchio Qualità Vegetariana® e V-Label®, per la maggior parte compatibili con la l’etica vegan, si uniscono tutti gli altri: la ricca cantina composta da una ventina di vini come CIU’ CIU’ e SAN GIOVANNI; SOSTER, formaggi a caglio vegetale, ACETUM, l’azienda di Modena specializzata nell’aceto balsamico; IL NUTRIMENTO, azienda specializzata in conserve, sughi e pesti vegan.
Un ringraziamento particolare a LAURETANA che da molti anni ci invia la sua buonissima acqua per sostenere la nostra Associazione.

Insomma, crediamo che nessuno sia passato dal nostro stand senza rimanerne incuriosito per l’atmosfera allegra, informale e multietnica, per la passione dei due chef che ha contagiato tutti con gli assaggi, e perché approdare all’Associazione, con il suo portato etico e condivisibile, fa bene al grande mare del “biologico”.

Ilaria Beretta
18 settembre 2016