Noce moscata, chiodi di garofano, zenzero, zafferano, ginepro, vaniglia, cannella, pepe e anice, cardamomo, ma anche finocchio, zenzero, capperi, aneto, sedano, paprica, coriandolo, cumini, senape, curcuma… Se poi aggiungiamo prezzemolo, lavanda, alloro, rosmarino, salvia, basilico, origano, maggiorana, ecco qui una vetrina che prima di coinvolgere il senso del gusto e quindi il palato, ci trascina nel mondo dell’olfatto con i suoi meravigliosi effluvi. Non è un caso che molte famose case profumiere abbiano scelto per la ricetta dei loro profumi proprio le essenze di alcune spezie e, ultimamente, anche lo stesso cacao fa da tappeto ad alcune fragrazanze di successo che, in effetti, fanno ingolosire!

Spezie, profumi ed erbe aromatiche: si tratta di sostanze e alimenti che volgono al dolce, al salato o al piccante, spesso hanno anche proprietà curative e dimagranti, disintossicanti, stimolano l’appetito, e spesso sono anche diuretiche e ci danno un aiuto nella digestione.
Inoltre, dal punto di vista pratico, chi vuole mettere meno sale o meno zucchero nelle proprie pietanze può provare a sfruttare questo ricco armamentario… del mastro profumiere!

Nelle insalate si possono mettere alcuni pizzichi di coriandolo fresco o secco, origano o maggiorana, uno stufato di patate e seitan diventa particolarmente saporito con aghi di rosmarino tritati fini mentre il paté di fave è eccezionale con un trito di prezzemolo fresco: tutto con la metà del sale che siamo abituati ad usare! Se vogliamo una formidabile cioccolata calda senza zucchero basterà ricordarsi di alcuni pizzichi di cannella già in polvere o qualche scheggia spezzata dai legnetti; e i biscotti di frolla saranno meno dolci ma molto soddisfacenti con l’anice stellato, da servire insieme a un rinvigorente tè. A proposito di bevande: il mondo della Natura ci offre anche le tisane: gli infusi di foglie, fiori, radici, frutti, cortecce che lavorati con semplicità – spesso – essiccati – ci permettono di assumere liquidi, di aiutare il nostro metabolismo a disintossicarsi e a eliminare le scorie che inevitabilmente prendiamo con il cibo, anche il migliore. Inoltre, una buona tisana, può essere presa anche al posto del solito caffè e darci quel momento di benessere e di pausa, senza effetti collaterali e anzi, con un’efficacia benefica. Da provare l’infuso di fiori di tiglio e quello di finocchio. Un’unica accortezza: le tisane per uso curativo ed erboristico devo essere prescritte e concordate con un medico o un erborista esperto perché andranno a curare un malanno o una disfunzione, mentre le tisane “comuni” sono un mondo free tutto da scoprire. Proviamo a metterne insieme qualcuna sperimentando la nostra capacità di allenare palato e olfatto: è una scommessa che i nostri sensi si entusiasmeranno a raccogliere! Solo ciò che non conosciamo è in grado di spiazzarci e, perchè no?, di farci cambiare prospettiva, se ce ne fosse bisogno, in cucina e non solo.

Ilaria Beretta