L’Associazione Vegetariana Italiana fu fondata a Perugia il 12 settembre 1952 con il nome di Società Vegetariana da Aldo Capitini, il grande intellettuale italiano della pace e della non violenza, famoso per aver importato in Italia il pensiero di Gandhi.
Capitini concepiva il vegetarismo come un ampliamento dell’unità d’amore, in cui anche gli altri animali cessano di essere visti come meri strumenti a nostro uso e consumo, per diventare soggetti di una dignità propria da valorizzare e rispettare affettuosamente. La sua conversione al vegetarismo era già compiuta nel ’33 quando, per questa scelta e per aver rifiutato di iscriversi partito fascista, Giovanni Gentile lo allontanò dalla Scuola Normale di Pisa:
“Gentile era impaziente che io sistemassi le mie cose e me ne andassi, perché ero divenuto di colpo vegetariano (per la convinzione che esitando davanti all’uccisione degli animali, gli italiani – che Mussolini stava portando alla guerra – esitassero ancor più davanti all’uccisione di esseri umani), e a Gentile infastidiva che io, mangiando a tavola con gli studenti come continuavo a fare, fossi di scandalo con la mia novità!”
Ogni pasto che consumava nel refettorio della Scuola Normale era un comizio silenzioso, a favore di tutti gli animali umani e non umani, contro ogni forma di violenza e di menzogna. Alla sua morte, nel 1968, nella carica di Presidente gli succedette il Dr. Ferdinando Delor.
Questi trasferì la sede nazionale da Perugia a Milano e per una questione legale (in un’epoca in cui il nome “Società” riecheggiava sinistramente l’idea di una cospirazione criminale) ribattezzò la Società Vegetariana col nome di Associazione Vegetariana Italiana. Delor mantenne lo stesso indirizzo non violento del suo predecessore, con una rafforzata inclinazione per la ricerca scientifica. Fu lui a fondare la rivista ufficiale dell’Associazione, l’Idea Vegetariana (1963-2009), ed è a lui che si devono le prime indagini sulle implicazioni positive del vegetarismo da un punto di vista medico. “Essere vegetariano non è una stravaganza, non è un’eccentricità, non è una moda: è un modo di vivere che giova alla salute, sconosciuto ai più, eppure antico quanto l’umanità. Esso significa tornare il più possibile alla natura, ai cibi sani e genuini, a quei vegetali che danno vigore e sicurezza, resistenza e serenità; non per nulla “vegeto” e ”vegetale” derivano da una comune radice latina.” (F.Delor, “È razionale il vegetarismo?”, 1987, Linea A.V.I.).

Oggi alla guida dell’Associazione è la Presidente Carmen Nicchi Somaschi, da oltre trent’anni impegnata nel campo della ristorazione per istaurare un dialogo positivo con le grandi e piccole aziende, teso a facilitare nelle proprie scelte chiunque sia già o voglia diventare vegetariano. Carmen Nicchi Somaschi è stata promotrice di ben tre Congressi Vegetariani Europei: quello di Cervia nell’85, quello di Bussolengo nel ’97 e quello di Riccione nel 2005, con la partecipazione straordinaria del filosofo Tom Regan. Con l’aiuto fattivo di tutti i Soci e i Volontari, la Presidente continua con passione la prestigiosa tradizione iniziata sessant’anni fa da Aldo Capitini.