2 VITE E UN LIBRO

Ruediger Dahlke e Renato Pichler sono gli autori di Veganizza la tua vita! (Red! Edizioni, 2016), un libro che unisce un solido background scientifico a un’appassionata cultura ecologica e non violenta, e leggendolo emerge il desiderio schietto dei due autori di spingere le persone a volersi più bene e a riconsiderare da questa nuova posizione un nuovo benessere per tutti gli esseri viventi.
La lettura è scorrevole, condita da un pizzico di sana ironia autoreferenziale vegana, e offre anche interessanti vedute del panorama europeo culturale, animalista e vegano.
Ma andiamo per ordine, parlandovi degli autori. Ruediger Dahlke è un medico, psicoterapeuta e divulgatore scientifico, ha pubblicato Peace Food, best seller da 250.000 copie pubblicato in Italia da Mediterranea edizioni; Renato Pichler ha fondato nel 1993 l’Associazione Svizzera per il Vegetarianismo che oggi si chiama SwissVeg, è vegano da allora ed è membro del direttivo della EVU, l’Unione Europea Vegetariani. Insieme, gli autori uniscono le loro competenze per creare un unico strumento di informazione e confronto.

7 CAPITOLI PER APRIRE GLI OCCHI

Aprendo il libro troviamo 7 capitoli, i primi sei riguardano i temi fondamentali: salute, ecologia, tutela dell’uomo, etica animale, economia e scienza, psicologia, e l’ultimo, intitolato “Come procedere?” tira le fila del discorso accompagnando il lettore nel passare dalla teoria alla pratica.
La parte dedicata alla Salute mette in evidenza essenzialmente due argomenti che vengono ben approfonditi: il primo è il circolo vizioso che comincia da come trattiamo gli animali, il nostro sfruttamento nei loro confronti, il cui risultato diventa poi alimento malsano che ci fa ammalare, malattie per le quali li torturiamo ancora per ottenere medicine che ci guariranno se va bene solo in parte, intossicandoci dall’altra. Tanto che la medicina convenzionale, coi suoi errori medici e gli effetti collaterali dei suoi farmaci, risulta essere la terza causa di morte nei paesi industrializzati dopo le cardiopatie e il cancro. Vengono analizzate in questa prima parte tutte le malattie, dall’obesità al diabete, dal cancro alla disfunzione erettile, le malattie cardiovascolari, le allergie con i loro stretti collegamenti all’alimentazione ovo-latteo-carnea, dati alla mano.
Il secondo argomento del capitolo Salute ci porta a valutare quanta cattiva informazione venga diffusa su alimentazione, salute e medicine, perché sostenuta economicamente dalle industrie e dalle case farmaceutiche, gli autori raccontano fatti accaduti Oltralpe che possono ben rispecchiare quanto avviene anche in Italia. Il monopolio della letteratura scientifica in lingua tedesca è detenuto dalla Elsevier-Verlag, che pubblica le riviste più rinomate di medicina: nel 2013 ha avuto un fatturato di oltre 2 miliardi di dollari pur avendo dovuto ammettere nel 2009 davanti al tribunale di aver pubblicato 6 pubblicazioni farmaceutiche camuffate da articoli scientifici. Viene trattata anche l’alimentazione per bambini e per donne in gravidanza ricco di dati scientifici, tra i quali quello che se è vero che le mamme vegan in attesa devono fare attenzione alla B12, hanno molto meno bisogno di acido folico: argomentazioni scientifiche che mettono di fatto alla pari, se non a un livello superiore l’alimentazione vegana rispetto alle altre, per la sua completezza e per il suo basso impatto sull’equilibrio acido-basico sul nostro organismo.

PENSIERO ECOLOGICO

Anche l’argomento Ecologia passa in rassegna uno per uno i tempi più importanti: dall’effetto serra provocato dall’allevamento di animali alla tutela dell’acqua e alla distruzione provocata dalla pesca. L’Ecologia ha, naturalmente risvolti pratici molto diretti, e diretti sono i due autori nel trattarli: uno fra tutti, il problema del letame. Montagne di letame vengono prodotte sia dagli allevamenti intensivi che da quelli detti biologici: si tratta di ingenti quantità difficili da smaltire completamente nel terreno, ma che anche quando lo sono provocano un aumento pericoloso di ammoniaca (tossica) nell’aria, e di nitrati che inquinano suolo, corsi d’acqua, laghi e falde acquifere. Ed è un problema largamente sottovalutato, com’è accaduto in Olanda, dove viene allevato il 9% dei maiali ingrassati in Europa: nel 1989 era stato dato l’allarme ammoniaca-nitrati ma furono prese solo misure molto deboli per fronteggiarlo, oggi il 100% delle acque olandesi risulta inquinato dai nitrati.
Anche sul Glifosato, il pesticida prodotto dalla multinazionale Monsanto, c’è un approfondimento dettagliato: usatissimo in tutto il mondo, è stato messo anche ultimamente in relazione a una importante quantità di neonati nati malformati in territori monitorati, perché ne viene fatto largo uso, come l’Argentina.

TUTELA DELL’UOMO ED ETICA ANIMALE

A proposito della Tutela dell’uomo è interessante lo studio sul concatenamento che parte dalla violenza che provochiamo quando mangiamo in un certo modo, che ci causa sensi di colpa, e che a sua volta – per non essere troppo sentito e paralizzante – ci fa calare un pesante velo sugli occhi e sulle nostre responsabilità sul destino di questi animali che ci portiamo alla bocca. In questo spazio troviamo anche messa in luce la violenza della vita nei macelli anche per molti (forse non tutti) degli uomini che vi lavorano, mentre nel capitolo sull’Etica animale troviamo un importante (quanto agghiacciante) grafico che mostra le età alle quali gli animali allevati per essere mangiati vengono macellati, in rapporto all’attesa di vita: vogliamo riportarne qui i dati, senza commento:

Pollo 40 giorni invece di 6 anni, gallina ovaiola 18 mesi invece che 8 anni, vitello 160 giorni invece di 25 anni, maiale 5 mesi invece che 21 anni, mucca da latte 7 anni invece che 25 anni, manzo 20 mesi invece di 25 anni.

ECONOMIA E SCIENZA NON FAVORISCONO LA CONSAPEVOLEZZA PERSONALE

Nel capitolo Economia e alla Scienza gli autori esplorano il meccanismo malato delle lobby, come queste agiscano presso i governi, in questo caso il governo europeo, fortificando profitti e capitali (solo) di alcuni. Qui, basterà pensare che il patrimonio delle persone più ricche del mondo – sono dati dell’OXFAM – è raddoppiato dal 2009 al 2014, nel 2009 l’1% dei ricchi aveva il 44% dei patrimoni mondiali, nel 2014 era diventato il 48%. Nel 2016, l’1% dei super ricchi possiede un patrimonio maggiore del restante 99%: come è stato possibile tutto questo? Semplice, ci dicono Dahlke e Pichler: si arricchiscono grazie agli aiuti statali! Per farlo hanno bisogno di marcare stretto i vari governi e convincerli ad allentare i cordoni della borsa. Tra il 2013 e il 2014: a Bruxelles hanno lavorato 15000 lobbisti, molte imprese hanno aperto in città i battenti dei loro uffici e tutt’ora il sistema è in piena attività. Il compito del lobbista è quello di influenzare i politici in modo da favorire gli interessi della lobby, il nostro sistema liberal lo consente ed ecco che case farmaceutiche e industrie della carne arrivano a fatturati stratosferici e costruiscono patrimoni immensi con a capo poche persone.
Il lobbismo è, insomma, una cosa che abbiamo spesso sotto gli occhi ma che non sappiamo decodificare, così come è difficile vedere o ammettere di avere quella che qui viene analizzata e chiamata, nel capitolo dedicato alla Psicologia, “dissonanza cognitiva”, che colpisce chi ama gli animali, ne ha in famiglia, li protegge, ma mangia la carne di altri animali.

E ALLORA ANDIAMO A COMINCIARE…

Arriviamo così, sull’onda dei capitoli uno più interessante dell’altro, alla chiamata personale: il libro passa così dal punto esclamativo iniziale del titolo Veganizza la tua vita! al punto di domanda finale In pratica: Come procedere? Provare a cambiare a poco a poco oppure tutto insieme, comunicare agli amici che si è cambiato modo di vivere di alimentarsi e molti altri suggerimenti…
Veganizza la tua vita!, come ci dicono gli stessi autori, è un invito che suona come Veganizza il mondo! La conoscenza e responsabilità di noi singoli sono essenziali per vivere meglio soprattutto con noi stessi. Gli autori sembrano dirci, dalle pagine del loro libro: tirati fuori, esci da questi vestiti dimessi del pensiero comune e violento, costruisciti una vita di qualità superiore con poche cose importanti. Non uccidere (neppure per interposta persona), chiediti sempre il perché delle cose, segui un’alimentazione sana. In poche parole: fatti vivo con te stesso e lascia vivere chi ha la tua stessa voglia di vivere.

Ilaria Beretta
12 gennaio 2017