Marzo 23, 2014

Conoscere gli animali: altre menti, altri linguaggi, stessi diritti

Presentazione del libro “Il maiale non fa la rivoluzione””di Leonardo Caffo
Como, 28 marzo ore 21 – Sala Bianca Teatro Sociale

La Fondazione Prima Spes Onlus in collaborazione con Parolario organizza l’’incontro “Conoscere gli animali: altre menti, altri linguaggi, stessi diritti”, venerdì 28 marzo alle 21 in Sala Bianca del Casino del Teatro Sociale di Como. Durante la serata sarà presentato il nuovo libro del giovane filosofo Leonardo Caffo ““Il maiale non fa la rivoluzione. Manifesto per un antispecismo debole”” (Edizioni Sonda). Leonardo Caffo dialogherà con Alessio Brunialti.
Il saggio guida il lettore a ragionare sull’’ingiustizia con cui vengono trattati e considerati gli animali. Nati con l’unica sfortuna di non essere uomini, gli animali vivono vite terribili, brevi e meschine, solo perché è nei nostri poteri abusare delle loro esistenze per i nostri tornaconti. Vengono mangiati, indossati, usati per la ricerca scientifica o, se fortunati, messi dietro le sbarre di uno zoo oppure esposti alla berlina in un circo.
Per capire cosa ne è, oggi, di tutto questo dolore bisogna scrivere non da animalisti, ma da animali. La domanda che guida questo saggio diventa dunque: “Che cosa penserebbe un maiale se avesse avuto la possibilità di indicarci la strada per quella rivoluzione che è la sua liberazione – ovvero la liberazione animale?”
Il libro diventa così una critica appassionata e rigorosa di tutte le filosofie che relativizzano la sofferenza e il dolore animale, con uno sguardo sempre attento alla società (dai cani liberati di Green Hill in Italia, a quelli sterminati in Ucraina, al nascente partito “animalista”) e alle sue contraddizioni.
Un saggio di filosofia, pensato anche per il lettore non specialista, per ragionare sulla questione animale in un orizzonte morale che non sia piegato dalla violenza. Un tentativo volto a definire i nuovi obiettivi del movimento di liberazione animale attraverso la definizione e la pratica dell’”antispecismo debole”.

Che cos’’è l’’ntispecismo?
Secondo l’approccio antispecista le capacità di sentire (di provare sensazioni come piacere e dolore), di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà, di intrattenere rapporti sociali, non sono prerogative della specie umana ma appartengono anche agli animali.
L’attribuzione di tali capacità agli animali di specie non umana comporta, di conseguenza, un cambiamento essenziale del loro status etico, alla pari di quello normalmente riconosciuto agli animali di specie umana.
Animali parlanti e pensati costringono a ripensare anche il nostro ruolo su questo pianeta e l’idea secondo cui la sola specie Homo Sapiens sia detentrice di diritti morali (antropocentrismo). Contro Cartesio, e contro l’idea che gli animali siano macchine al pari di un automa, nasce così l’antispecismo, fino alla sua più recente formulazione (antispecismo debole): l’idea di un futuro senza violenza in cui umani e animali ritrovino una strada comune, ecologicamente sostenibile, per una vita possibile senza violenza.

L’’incontro è organizzato in collaborazione con Parolario.

Leonardo Caffo è nato a Catania nel 1988. Filosofo e attivista, su temi antispecisti. Lavora attualmente presso l’Università degli Studi di Torino dove è membro del LabOnt: laboratorio di ontologia. È Associate Fellow dell’Oxford Centre for Animal Ethics e collabora – tra le altre cose – alle pagine culturali del settimanale Gli Altri: la sinistra quotidiana e di Lettera Internazionale, oltre a essere redattore per la Rivista d’Estetica e direttore di Animal Studies: Rivista Italiana.

Fondazione Prima Spes Onlus
La Fondazione Prima Spes Onlus persegue finalità umanitarie, di solidarietà e utilità sociale.
Nasce come risposta al desiderio di accogliere i bisogni di chi si trova a vivere in condizioni di disagio, sofferenza e povertà – sia in Italia sia nel resto del mondo – promuovendo e sostenendo iniziative e progetti in grado di offrire opportunità concrete di miglioramento delle condizioni di vita.

Gli interventi che caratterizzano l’impegno della Fondazione nei Paesi del Sud del mondo sono di due tipi: umanitari e imprenditoriali.
Gli aiuti umanitari si manifestano con interventi concreti per alleviare emergenze alimentari, per interventi nel campo sanitario, per assistenze di tipo sociale e nel settore dell’istruzione.
Per la parte imprenditoriale la Fondazione contribuisce a creare iniziative professionali, supportando le spese per l’acquisto di attrezzature, macchinari, materiali e coinvolgendo tecnici in grado di avviare i processi produttivi all’interno di una comunità.
Gli aiuti comprendono inoltre corsi di formazione professionale e avviamento al lavoro.

In Italia l’impegno della Fondazione è rivolto soprattutto ai bambini e ragazzi in situazione di disagio personale e/o familiare, alle famiglie che si trovano in condizioni di fragilità e difficoltà, a persone disabili, a giovani vittime di abuso di sostanze (tossicodipendenze), a ragazzi e giovani adulti senza lavoro e a rischio di emarginazione sociale.
Un’attenzione speciale è rivolta anche all’ambiente e agli animali, con interventi mirati di protezione e tutela, nonché di sensibilizzazione e diffusione di una cultura che promuova la difesa e la valorizzazione della biodiversità e dell’ambiente, il rispetto del diritto alla vita di ogni essere vivente, la protezione degli animali e l’affermazione dei loro diritti.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria a: tel 031.301037 o ellecistudio@ellecistudio.it